Alle 20 eravamo in coda per la nostra prima sfilata: Sergei Grinko presso il Teatro Versace. Non vogliamo mentirvi quindi vi diremo che non ce la facevamo più ad aspettare ( ritardo di quasi un’ora ), stavamo quasi per andarcene per gettarci su un’ottima pizza quando finalmente eravamo dentro. La collezione f/w 2015-2016 del fashion designer, sostenuto e nutrito da Dolce & Gabbana, si ispira a “Pride and Prejudice”, non il romanzo di Jane Austen ma lo sguardo moderno su una società divisa in “cacciatori e prede”. In passerella le opposizioni prendono forma grazie allo spirito cosmopolita dello stilista: contrasti tra maschile e femminile, tra uomo e natura, tra colori sgargianti e black and white. Opposti anche i due animali simbolo della collezione, la zebra selvaggia e il passerotto tenero. Alcuni capi ci hanno completamente rapite mentre altri ci sembravano troppo dark ( lo stile “morto che cammina” non ci si addice molto ) e drammatici.
Nel complesso siamo rimaste a bocca aperta: la prima vera sfilata non si scorda facilmente.. i riflettori che abbagliano ogni cosa, il telo bianco sullo sfondo, il battito incessante dei bassi che fanno da sottofondo alle falcate delle modelle. Il tutto dura pochissimo ma lascia dentro tanta ammirazione: dietro una sfilata non ci sono solo modelle, abiti e musica. Si cela tutto il duro lavoro di tante tantissime persone ma soprattutto dietro a una sfilata c’è sempre lei.. la bellezza, l’arte. Alla fine dello show sale sulla passerella Viktoria Modesta che intona uno dei suoi ultimi brani e accompagna così le ultime entrate e il giro finale dei capi. Alla fine si spengono i riflettori e comincia l’after party tra musica, gelati semifreddi, open bar e biscotti sfiziosi.. meno male che alle sfilate non si mangia!
La domenica invece abbiamo affrontato il tutto con molta tranquillità per evitare di stancarci troppo: ce la siamo presa comoda nonostante tutti intorno a noi corressero come formiche impazzite! In primis, super colazione con cappuccio e croissant ( mica si può partire senza aver mangiato! ) e poi ci siamo buttate sulle presentazioni del giorno. Martino Midali ci ha stupito positivamente: un marchio che vuole rinnovarsi e che cerca di dare energia con colori sgargianti e forme fluide. La presentazione sfoggia capi dai tagli tridimensionali, asimmetrici e frutto di una ricerca cromatica estremamente raffinata. Le nuances sono quelle dei frutti di bosco: il rosso bruno, il testa di moro, il verde muschio e il blu elettrico.
Una presentazione riservata, molto ariosa e piena di vitalità: alcuni capi purtroppo non facevano per noi ma abbiamo adocchiato due o tre chicche che potrebbero diventare i must have del prossimo autunno inverno. Sicuramente per Cristina il cappottone cocoon, di morbida lana mista alpaca, dai toni melangiati viola e cammello mentre per Elisa il cappotto/long jacket psichedelica ricoperta di piccoli cerchi sui toni del verde e del giallo abbinato al mini abito zippato sulla stessa fantasia.
Dopo Martino Midali ci siamo subito dirette da Luisa Tratzi per la presentazione della sua nuova collezione di scarpe ( e che scarpe signori! ) in un salotto, o per meglio dire, in una galleria d’arte in Via San Primo.. location che ci ha lasciate senza fiato! Luisa Tratzi ci è stata simpatica fin dal primo momento perché è torinese come noi e perché ama distinguersi introducendo nelle sue bellissime calzature dettagli che lasciano il segno, come gli inserti rubati alle cravatte e ai colletti maschili che hanno ispirato questa collezione dal titolo molto azzeccato, “Miss Garçon”.
La presentazione ci ha totalmente conquistate per la sua attenzione all’architettura della scarpa ( i tacchi sono vere e proprie sculture ) e per il suo taglio eccentrico ma chic. Si passa da altezze vertiginose per poi scendere raso terra, si spazia dal black and white, per passare al rosso acceso, al blu petrolio e ai toni del grigio ma tutto unito da un unico filo conduttore ben riconoscibile da chi guarda e tocca.. il magico connubio tra eleganza femminile e forme maschili. Il tutto assolutamente made in Italy! Unico difetto la scomodità purtroppo.
Diciamo che da Luisa ci siamo soffermate molto per provare tutte le scarpe disponibili e per fare una dolce pausa con the, biscotti e tante chiacchiere con gli splendidi proprietari della galleria d’arte. Alla fine abbiamo avuto il tempo di fare solo un giro super veloce tra i designer emergenti esposti nel corner dei Vogue’s Talents per poi correre di nuovo a casa, stremate ma felici per aver riempito gli occhi di tanta tanta tanta bellezza. Vi lasciamo con una carrellata finale degli stilisti e designer esposti nello storico Palazzo Morando, proprio nel cuore della Milano modaiola.
Presto vi daremo tutti i dettagli sui nostri look per il week end! E voi come avete trascorso la vostra MFW?

































Bellissima selezione di immagini:) baci
http://denimakeup95.blogspot.it/
Cool post!
Great pictures 🙂